venerdì 13 settembre 2019

SEA TRADE AMBURGO 2019


L’autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale ha partecipato al Sea Trade di Amburgo, la più importante fiera a livello europeo per il settore crocieristico.
Soddisfazione per i numerosi contatti e gli incontri effettuati con i principali player del settore. Lavorare in ottica di sistema per i porti di La Spezia e Marina di Carrara anche nel settore crocieristico.

Si è svolto dall’11 al 13 settembre ad Amburgo il più importante evento a livello europeo nel settore crocieristico, a cui ha preso parte, anche per questa edizione, l’AdSP del Mar Ligure Orientale per promuovere le caratteristiche ed i servizi dei porti di La Spezia e Marina di Carrara all’interno dello spazio espositivo Assoporti.
Molto proficui gli incontri effettuati con le cruise lines dal Segretario Generale Francesco di Sarcina, accompagnato da Federica Montaresi responsabile del Settore Progetti Speciali, Innovazione e Relazioni Esterne, soprattutto per la definizione delle future programmazioni degli scali che interesseranno sia il porto della Spezia che quello di Marina di Carrara, perseguendo una promozione a livello di sistema anche nel settore crocieristico così come sta avvenendo anche negli altri settori strategici dell’AdSP.
“Sono molto soddisfatto per gli incontri effettuati in questi giorni – commenta Francesco Di Sarcina -  soprattutto perché abbiamo raccolto l’interesse da parte delle compagnie a considerare l’insieme dei porti di La Spezia e Marina di Carrara come un unico scalo per i prossimi anni e questo sarà molto importante soprattutto in vista dei lavori di realizzazione del nuovo molo crociere a La Spezia” E’ inoltre sempre un piacere raccogliere gli apprezzamenti per la strada che l’AdSP ha intrapreso nello sviluppo di questo settore e che si è concretizzata  con l’affidamento del project per la nuova stazione marittima a La Spezia”.

La Spezia, 13 Settembre 2019


lunedì 9 settembre 2019

COMUNICATO STAMPA





Caricatori e spedizionieri internazionali incontrano oggi a NewYork L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale ed il Gruppo Contship Italia. Presentato il nuovo centro controlli retroportuale, primo in Italia, il modello di connettività intermodale ed i vantaggi per i caricatori nord Americani . Gli effetti del cambiamento climatico, come i bassi livelli di acqua nel Reno, una delle vie principali dal Nord Europa per servire la Svizzera, sono solo uno degli esempi dei rischi che rendono conveniente e appetibile la soluzione via Sud da La Spezia.


Parte oggi da New York il Road Show negli USA

(New York, 9 Settembre  2019): Il Gruppo Contship Italia, operatore terminalistico e intermodale leader in Italia e l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale (porti di La Spezia e Marina di Carrara), in partnership per questa missione, hanno iniziato stamani a New York, il loro secondo Road Show negli USA per promuovere i vantaggi legati alla connettività marittima e intermodale della Spezia ed il modello di offerta integrata del Gruppo Contship.
Il Road Show è stato organizzato con il supporto della Camera di Commercio Americana in Italia ed il patrocinio delle Autorità Portuali di New York/New Jersey e di Long Beach, della Camera di Commercio di Long Beach e dei Consolati Generali Italiani a New York e Los Angeles. Gli Stati Uniti sono uno dei partner commerciali più importanti per l’italia e per i traffici del porto spezzino. Oggi presenti all’evento, realizzato presso il Marriott Hotel di Newark (New Jersey) più di 40 operatori USA , oltre al Console Italiano a New York, Francesco Genuardi, e al Direttore della Port Authority di New York/New Jersey, Sam Ruda. Illustrati alla platea i vantaggi dell’’offerta intermodale integrata di Contship e le potenzialità delle infrastrutture del porto della Spezia.
Carla Roncallo, che ha partecipato all’evento di New York, in qualità di Presidente della Autorità di Sistema portuale di La Spezia e Carrara, dopo aver illustrato le infrastrutture esistenti ed in progetto nel porto della Spezia,  ha commentato: “Questi eventi sono mirati ad interagire in maniera molto diretta con gli operatori, i soggetti cioè che sono realmente interessati alla movimentazione della merce e credo siano davvero utili per incrementare i nostri traffici. Noi, come soggetto istituzionale, illustriamo le nostre infrastrutture attuali e e quelle in progetto, mentre lasciamo poi al terminalista il compito di approfondire la parte prettamente commerciale. E’ una formula già sperimentata lo scorso anno, che sembra funzionare molto bene. Tra le altre infrastrutture, abbiamo in particolare illustrato il nostro nuovo centro servizi alla merce, di prossima apertura a Santo Stefano Magra primo in Italia e tra i più all’avanguardia in Europa, che ospiterà lo Sportello Unico Doganale, realizzato in attuazione della norma generale e che aprirà in anteprima rispetto all’uscita del decreto attuativo, di prossima emanazione.”
 “Siamo contenti di ritornare negli USA dopo gli incontri dello scorso anno a New York e Toronto” ha dichiarato Daniele Testi, Marketing & Corporate Communication Director del Gruppo Contship Italia - specialmente in questo anno in cui Contship taglia il traguardo dei 50 anni di attività in questo business. Gli Stati Uniti sono uno dei partner commerciali più importanti per l’italia e per i traffici di La Spezia Container Terminal. Abbiamo incontrato oggi e continueremo ad incontrare clienti, spedizionieri, operatori logistici, partner americani e internazionali per illustrare i vantaggi dell’’offerta intermodale integrata di Contship e le potenzialità delle infrastrutture del porto della Spezia. Sono elementi fondamentali sia per l’efficienza operativa sia per minimizzare i crescenti rischi di ritardi e interruzioni nelle catene di approvvigionamento globali messe a dura prova, anche in Europa, dagli effetti del cambiamento climatico. I bassi livelli di acqua nel Reno, una delle vie principali dal Nord Europa per servire la Svizzera, sono solo uno degli esempi dei rischi che rendono conveniente e appetibile la soluzione via Sud da La Spezia.”
La delegazione è composta anche da Peter Hill (Direttore Commerciale di Gruppo), Nicolò Marrali (Responsabile vendite di Hannibal, l’operatore multimodale di Contship), Monica Fiorini, Responsabile Comunicazione, Promozione e Marketing dell’AdSP.
Dopo New York, la delegazione Contship visiterà anche Long Beach (12 e 13 Settembre) e Houston (16 e 17 Settembre).

giovedì 27 giugno 2019

ENEA E CONFCOMMERCIO PRESENTANO PROGETTO “LA SPEZIA DEL FUTURO”



Si chiamaLa Spezia del Futuro: un modello di sviluppo sostenibile e circolare per un territorio attrattivo resiliente e competitivo” il progetto elaborato da ENEA in collaborazione con Confcommercio presentato oggi al Sindaco di Rio Maggiore, al Sindaco di Lerici e ai rappresentanti del Comune di La Spezia e del Parco nazionale delle cinque terre in un incontro promosso dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale. Il Progetto si propone di individuare gli interventi più efficaci per contrastare gli impatti del cambiamento climatico sull’ambiente, le infrastrutture e il territorio della Spezia, con particolare riferimento alle attività produttive, turistiche e portuali. La proposta si focalizza sulle possibili strategie di mitigazione e progettazione di adeguate difese a mare per preservare dal rischio di eventi climatici estremi eccellenze locali quali il porto commerciale, le Cinque Terre, i porticcioli turistici, le spiagge, le attività di mitilicultura che hanno subito gravi ripercussioni dalle violente mareggiate dello scorso autunno. E’ quanto si legge in una nota congiunta di Confcommercio, ENEA, Federlogistica e Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale diffusa al termine dell’incontro.

“Con questo Progetto - ha dichiarato il Direttore del Dipartimento Sostenibilità di Enea Roberto Morabito – vogliamo proporre al territorio spezzino, da sempre per noi ‘laboratorio’ di gestione e sviluppo ambientale, risposte e strumenti concreti per affrontare le sfide connesse all’impatto del cambiamento climatico e per una crescita blu sostenibile con nuove opportunità di lavoro e ricadute positive sulla collettività. Si tratta di una prima applicazione ‘concreta’ del Protocollo d’intesa sulla sostenibilità siglato nel febbraio scorso a Roma dai Presidenti di Confcommercio–Imprese per l’Italia, Carlo Sangalli e di Enea, Federico Testa”.

“Secondo le previsioni - ha evidenziato il Presidente di Confcommercio La Spezia Gianfranco Bianchi - il livello del mare nell’area costiera della Spezia subirà un innalzamento di oltre 30 cm nel 2050 e addirittura oltre 1 metro nel 2100. Tale circostanza non può essere trascurata da chi come Confcommercio rappresenta una parte significativa del tessuto imprenditoriale legato al mare”.

“Il prezioso lavoro avviato con Enea- ha sostenuto il Presidente di Federlogistica-Conftrasporto Luigi Merlo - ha lo scopo di far comprendere ai decisori la necessità di ragionare su una nuova e diversa pianificazione delle opere portuali. Rischiamo, infatti, di vedere compromessa buona parte della portualità italiana se non si agirà tempestivamente, come ha ben compreso la comunità istituzionale spezzina.

Grande apprezzamento per l’iniziativa è stato espresso dal Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale Carla Roncallo “Avevo assistito qualche mese fa alla presentazione dello studio di ENEA sugli effetti dell’innalzamento del livello del mare a scala nazionale. Questo focus sul nostro territorio è davvero importante perché se sapremo cogliere davvero la portata degli effetti previsti potremo provare a prevenirli o quanto meno provare a mitigarli. Ringrazio davvero ENEA, Confcommercio e Federlogistica per l’attenzione dimostrata al nostro complesso e fragile territorio.”

Il Progetto – conclude la nota - getta inoltre le basi per poter avviare, in un prossimo futuro, un modello integrato di sviluppo sostenibile e circolare per rendere il territorio spezzino più attrattivo, resiliente e competitivo. La Spezia, di fatto, potrà diventare il primo hub nazionale di ‘crescita blu’, dove sperimentare lo sviluppo integrato e sostenibile delle attività riconducibili alla risorsa mare, dal sistema dei trasporti e delle infrastrutture alla filiera dell’accoglienza turistica.

giovedì 30 maggio 2019

Ampliamento Molo Garibaldi: si parte. Firmato l’atto da parte di Cecilia Battistello e della presidente AdSP. Roncallo:”Giorno importante. Nuovi spazi per porto commerciale e riflessi positivi per il futuro del comparto crocieristico alla Spezia”


La Presidente dell’AdSP Carla Roncallo e la legale rappresentante di LSCT-Gruppo Contship Italia, Cecilia Battistello, hanno firmato questa mattina l’atto che dà il via all’ampliamento del Molo Garibaldi lato est, opera prevista negli atti della concessione a LSCT sottoscritta nel 2015.

Con questo atto,  AdSP  mette sostanzialmente a disposizione del concessionario  lo specchio acqueo dove verranno realizzati i lavori, ma lo stesso atto prevede anche le tempistiche conseguenti per l’effettivo avvio della gara, sulla base di un progetto esecutivo già disponibile, che ha conseguito tutte le autorizzazioni necessarie e che consentirà di realizzare questo ampliamento di importanza fondamentale per lo sviluppo delle attività terminalistiche.

L’ampliamento del molo Garibaldi, unitamente al riempimento degli spazi della Marina del Canaletto, intervento sul quale da domani si inizierà a lavorare per gli approfondimenti progettuali necessari, consentirà al nostro porto di disporre di nuovi spazi, che ci permetteranno di operare circa 2,5 milioni di contenitori; in parallelo l’AdSP sta lavorando al completo riassetto dell’infrastruttura ferroviaria, grazie alla quale si riuscirà a movimentare la merce prevalentemente su ferro.
 
“E’ un giorno importante per il nostro porto, perché conferma l’assoluto interesse da parte di un gruppo importante come Contship ad investire ingenti risorse sul nostro scalo, a dispetto di chi scommetteva sul contrario” ha dichiarato la presidente della AdSp Carla Roncallo. “Gli effetti di questa conferma avranno poi riflessi positivi anche per ciò che riguarda il futuro del comparto crocieristico e del water front cittadino, visto che una volta realizzato l’ampliamento del molo Garibaldi potrà essere liberata la calata Paita e potrà quindi si potrà procedere con la realizzazione del nuovo Molo Crociere”.


La Spezia, 30 maggio 2019



SIS.T.IN.A presenta il catalogo del Grand Tour dell'Alto Mediterraneo, #GrandTourUpperMediterranean. Il progetto nasce con l'obiettivo di promuovere il turismo dell'Alto Mediterraneo e, in particolare, le risorse attrattive del territorio transfrontaliero di Corsica, Liguria, Région Sud Paca (Alpi-Marittime, Var), Sardegna e Toscana Costiera (Grosseto, Lucca, Livorno, Massa Carrara, Pisa), allo scopo di valorizzare un nuovo modo di fare turismo. Dal 7 al 8 giugno 2019, un gruppo selezionato di seller e buyer italiani e stranieri (tour operator, agenzie di viaggio e associazioni turistiche) saranno coinvolti in una due giorni alla scoperta dei territori, con incontri B2B e preziose occasioni di networking. In occasione dell’evento, sarà presentato il catalogo #GrandTourUpperMediterranean, una raccolta di itinerari transfrontalieri confezionati ad hoc dai tour operator provenienti dai territori coinvolti che mettono in risalto le bellezze naturalistiche, paesaggistiche e culturali di Corsica, Liguria, Paca, Sardegna e Toscana. Ogni proposta è costruita attorno ad uno dei 4 temi, Diporto - Enogastromia – Bike - Wellbeing, che accomunano i territori dell’alto Mediterraneo. I prodotti si articolano secondo le aree tematiche sopracitate, le quali sono state identificate per rispondere al meglio alle esigenze dei territori di attivare un’offerta turistica innovativa basata sulla fruibilità sostenibile delle risorse. Le proposte saranno presto consultabili nel dettaglio sul sito web. La navigazione digitale consentirà di scoprire spunti originali e consigli sulle esperienze da vivere sul territorio anche attraverso il racconto di blogger e influencer sia italiani che francesi che per primi li testeranno. Il tema del Diporto, comparto capace di attrarre una clientela segmentata con alta capacità di spesa, assume una importanza centrale per i territori in questione poiché coinvolge le risorse costiere dei territori dell’Alto Mediterraneo e le mette a sistema in un’interessante offerta di itinerari transfrontalieri. Il comparto comprende da una parte il turista che utilizza il charter nautico e vuole vivere la vacanza in barca a 360 gradi e dall’altra il diportista proprietario dell’imbarcazione che vuole vivere e scoprire il territorio, e che necessita di stimoli interessanti. L’obiettivo di chi ha costruito le nuove proposte è quello di mettere insieme un portafoglio di itinerari e di attività che vanno oltre quelle prettamente legate al mare, includendo anche la cultura del territorio, la storia, le tradizioni, l’enogastronomia. L’interesse per l’enogastronomia è sempre più trasversale ai diversi target. Sono sempre più frequenti le richieste di itinerari enogastronomici, di spostamenti per visite a cantine o aziende di produzione agricola, ma anche a laboratori di trasformazione che mantengono le tecniche tradizionali del luogo. La crescita nell’ultimo decennio mostra una tendenza annua al raddoppio. L’Italia e la Francia rappresentano agli occhi del mondo le mete top dell’enogastronomia sia per quanto riguarda la qualità della cucina che per l’ampiezza e la differenziazione dell’offerta. Il cicloturismo rappresenta una delle principali forme di turismo esperienziale e abbraccia anche target diversificati. La varietà dell’esperienza del territorio che il prodotto bike riesce ad offrire si estende dalla natura alla cultura, alla gastronomia, agli eventi, senza contare la sua capacità destagionalizzante e di forte di attrazione sui mercati esteri. In quasi tutte le aree metropolitane d’Europa la bici vive un revival, come mezzo di trasporto ma anche come oggetto di design e lifestyle. Il settore è caratterizzato da molte innovazioni che di continuo creano nuova domanda sul mercato. Questo modo di viaggiare, direttamente coniugabile all’aumento di interesse per la sostenibilità ambientale, infatti cresce di pari passo con la crescita della domanda per offerte turistiche che riducono l’impatto ecologico. Negli ultimi anni si è affermata una decisa sensibilità verso il tema green e l’ambiente è sempre più connesso al benessere individuale. Il wellbeing, nella sua accezione più ampia di slow tourism, si contrappone ai vecchi modelli di consumo turistico orientandosi verso l’apprezzamento e la scoperta identitaria di un territorio attraverso attività collegate al benessere individuale, al trekking lento e più in generale alla qualità dell’esperienza turistica. A questi 4 ambiti tematici principali, ne sono stati aggiunti altri due dedicati al segmento Wedding e al Moto tour. Il Destination wedding da fenomeno di nicchia si è gradualmente trasformato in vero e proprio business che coinvolge un numero sempre più ampio e diversificato di operatori della filiera. Gli ultimi dati parlano di un giro d’affari stimato di oltre 500 milioni di euro. Anche il mercato dei viaggi in moto genera ampi margini di fatturato e significative ricadute sull’indotto, soprattutto sull’accoglienza e i percorsi enogastronomici offrendo importanti opportunità di destagionalizzazione. Si tratta di mercati particolarmente dinamici in cui il progetto ha voluto operare mettendo in rete gli operatori dei territori che offrono servizi specializzati adatti a questi target di domanda. Il sito web di promozione turistica darà la possibilità di consultare le sezioni dedicate agli specialisti a più livelli dei due ambiti tematici. Cos’è SIS.T.IN.A (acronimo di Sistema per il turismo innovativo nell’Alto Mediterraneo) SIS.T.IN.A è un progetto di cooperazione transfrontaliera finanziato dal programma comunitario Interreg Italia-Francia “Marittimo” 2014/2020 che coinvolge 5 regioni dell’Alto Mediterraneo: Corsica, Liguria, Région Sud Paca (Alpi-Marittime, Var), Sardegna e Toscana Costiera (Grosseto, Lucca, Livorno, Massa Carrara, Pisa). SIS.T.IN.A intende dotare il sistema turistico imprenditoriale dell'Alto Mediterraneo di un insieme organico di strumenti e azioni promozionali innovative e integrate per consentire la piena fruizione delle risorse attrattive del territorio transfrontaliero. Partner di progetto sono: Blue Hub – Azienda Speciale Camera Commercio Riviere di Liguria, Comune di Pietrasanta, ASPAL - Agenzia per il Lavoro Regione Sardegna, Camera di Commercio Bastia, Rete delle Imprese Turistiche dell’Alto Tirreno, Gip Fipan – Nizza Gli obiettivi sono la destagionalizzazione dei flussi in arrivo e la maggiore permanenza grazie all'effetto moltiplicatore di una rete di operatori turistici di secondo livello che si andrà a costituire. Per INFORMAZIONI Gruppo Travel Tel – +39 06 89017577 eventi@travelopenday.com


“L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, che rappresento, aderisce con entusiasmo a questa iniziativa promossa da Legambiente, volta a rilanciare ancora una volta l’attenzione sulla necessità di portare a termine l’ammodernamento della linea ferroviaria La Spezia – Parma, la cosiddetta Pontremolese.
Si tratta di una iniziativa giusta, che fa comprendere come si stia parlando di un’opera voluta davvero da tutti, che oltre ad avere innegabili benefici sotto il profilo trasportistico visto l’efficentamento del trasporto della merce e delle persone con modalità ferroviaria, porterà indubbi benefici anche all’ambiente, scaricando notevolmente il tracciato autostradale della CISA oggi congestionato dal traffico pesante e contribuendo a fermare il progressivo spopolamento di un entroterra, indubbiamente molto bello sotto il profilo paesaggistico e culturale, ma indubbiamente oggi difficile da vivere nel quotidiano, per chi deve servirsi di mezzi pubblici per accedere ai servizi di Parma o di Spezia.”

“L’iniziativa segue tra l’altro quella avviata nel febbraio scorso dall’On.le Andrea Orlando, il quale aveva invitato tutti i rappresentanti delle istituzioni pubbliche, parlamentari, sindaci, presidenti di Provincia, Camere di Commercio, ad aderire al comitato di sostegno della linea ferroviaria Pontremolese.  Al comitato avevano aderito in maniera trasversale, compresa l’AdSP, tutti i rappresentanti di questa vasta area interessata dal potenziamento ferroviario e le recenti dichiarazioni provenienti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha affermato di volere riaprire questo tema, potenziando ed ammodernando la linea, aprendo una nuova interlocuzione con Rfi, lasciano ben sperare.”

“Inutile evidenziare come per l’Autorità di Sistema Portuale del mar Ligure Orientale e per i suoi porti della Spezia e di Marina di Carrara, il potenziamento della Pontremolese rappresenterebbe quel salto di qualità sul trasporto intermodale che sarebbe di enorme aiuto per aumentare i traffici, non solo verso il nord est del paese ma anche verso la Germania, contenendo gli effetti negativi sull’ambiente che un consistente aumento del traffico portuale potrebbe invece determinare qualora fosse inoltrato su gomma.”

“Avanti quindi con iniziative di questo tipo, noi ci siamo!”

Turismo, l’offerta dell’Alto Mediterraneo incontra operatori italiani ed esteri Il 7 e 8 giugno alla Spezia la due giorni d’affari Organizza Blue Hub

SIS.T.IN.A presenta il catalogo del Grand Tour dell'Alto Mediterraneo, #GrandTourUpperMediterranean. Il progetto nasce con l'obiettivo di promuovere il turismo dell'Alto Mediterraneo e, in particolare, le risorse attrattive del territorio transfrontaliero di Corsica, Liguria, Région Sud Paca (Alpi-Marittime, Var), Sardegna e Toscana Costiera (Grosseto, Lucca, Livorno, Massa Carrara, Pisa), allo scopo di valorizzare un nuovo modo di fare turismo.
           
Dal 7 al 8 giugno 2019, un gruppo selezionato di seller e buyer italiani e stranieri (tour operator, agenzie di viaggio e associazioni turistiche) saranno coinvolti in una due giorni alla scoperta dei territori, con incontri B2B e preziose occasioni di networking.
In occasione dell’evento, sarà presentato il catalogo #GrandTourUpperMediterranean, una raccolta di itinerari transfrontalieri confezionati ad hoc dai tour operator provenienti dai territori coinvolti che mettono in risalto le bellezze naturalistiche, paesaggistiche e culturali di Corsica, Liguria, Paca, Sardegna e Toscana. Ogni proposta è costruita attorno ad uno dei 4 temi, Diporto - Enogastromia – Bike - Wellbeing, che accomunano i territori dell’alto Mediterraneo. I prodotti si articolano secondo le aree tematiche sopracitate, le quali sono state identificate per rispondere al meglio alle esigenze dei territori di attivare un’offerta turistica innovativa basata sulla fruibilità sostenibile delle risorse. Le proposte saranno presto consultabili nel dettaglio sul sito web. La navigazione digitale consentirà di scoprire spunti originali e consigli sulle esperienze da vivere sul territorio anche attraverso il racconto di blogger e influencer sia italiani che francesi che per primi li testeranno.

Il tema del Diporto, comparto capace di attrarre una clientela segmentata con alta capacità di spesa, assume una importanza centrale per i territori in questione poiché coinvolge le risorse costiere dei territori dell’Alto Mediterraneo e le mette a sistema in un’interessante offerta di itinerari transfrontalieri. Il comparto comprende da una parte il turista  che utilizza il charter nautico e vuole vivere la vacanza in barca a 360 gradi e dall’altra il diportista proprietario dell’imbarcazione che vuole vivere e scoprire il territorio, e che necessita di stimoli interessanti. L’obiettivo di chi ha costruito le nuove proposte è quello di mettere insieme un portafoglio di itinerari e di attività che vanno oltre quelle prettamente legate al mare, includendo anche la cultura del territorio, la storia, le tradizioni, l’enogastronomia.

L’interesse per l’enogastronomia è sempre più trasversale ai diversi target. Sono sempre più frequenti le richieste di itinerari enogastronomici, di spostamenti per visite a cantine o aziende di produzione agricola, ma anche a laboratori di trasformazione che mantengono le tecniche tradizionali del luogo. La crescita nell’ultimo decennio mostra una tendenza annua al raddoppio. L’Italia e la Francia rappresentano agli occhi del mondo le mete top dell’enogastronomia sia per quanto riguarda la qualità della cucina che per l’ampiezza e la differenziazione dell’offerta.

Il cicloturismo rappresenta una delle principali forme di turismo esperienziale e abbraccia anche target diversificati. La varietà dell’esperienza del territorio che il prodotto bike riesce ad offrire si estende dalla natura alla cultura, alla gastronomia, agli eventi, senza contare la sua capacità destagionalizzante e di forte di attrazione sui mercati esteri.
In quasi tutte le aree metropolitane d’Europa la bici vive un revival, come mezzo di trasporto ma anche come oggetto di design e lifestyle. Il settore è caratterizzato da molte innovazioni che di continuo creano nuova domanda sul mercato.
Questo modo di viaggiare, direttamente coniugabile all’aumento di interesse per la sostenibilità ambientale, infatti cresce di pari passo con la crescita della domanda per offerte turistiche che riducono l’impatto ecologico.

Negli ultimi anni si è affermata una decisa sensibilità verso il tema green e l’ambiente è sempre più connesso al benessere individuale. Il wellbeing, nella sua accezione più ampia di slow tourism, si contrappone ai vecchi modelli di consumo turistico orientandosi verso l’apprezzamento e la scoperta identitaria di un territorio attraverso attività collegate al benessere individuale, al trekking lento e più in generale alla qualità dell’esperienza turistica.
A questi 4 ambiti tematici principali, ne sono stati aggiunti altri due dedicati al segmento Wedding e al Moto tour.
Il Destination wedding da fenomeno di nicchia si è gradualmente trasformato in vero e proprio business che coinvolge un numero sempre più ampio e diversificato di operatori della filiera. Gli ultimi dati parlano di un giro d’affari stimato di oltre 500 milioni di euro.
Anche il mercato dei viaggi in moto genera ampi margini di fatturato e significative ricadute sull’indotto, soprattutto sull’accoglienza e i percorsi enogastronomici offrendo importanti opportunità di destagionalizzazione.
Si tratta di mercati particolarmente dinamici in cui il progetto ha voluto operare mettendo in rete gli operatori dei territori che offrono servizi specializzati adatti a questi target di domanda. Il sito web di promozione turistica darà la possibilità di consultare le sezioni dedicate agli specialisti a più livelli dei due ambiti tematici.


Cos’è  SIS.T.IN.A (acronimo di Sistema per il turismo innovativo nell’Alto Mediterraneo)
SIS.T.IN.A è un progetto di cooperazione transfrontaliera finanziato dal programma comunitario Interreg Italia-Francia “Marittimo” 2014/2020 che coinvolge 5 regioni dell’Alto  Mediterraneo: Corsica, Liguria, Région Sud Paca (Alpi-Marittime, Var), Sardegna e Toscana Costiera (Grosseto, Lucca, Livorno, Massa Carrara, Pisa). SIS.T.IN.A intende dotare il sistema turistico imprenditoriale dell'Alto Mediterraneo di un insieme organico di strumenti e azioni promozionali innovative e integrate per consentire la piena fruizione delle risorse attrattive del territorio transfrontaliero.

Partner di progetto sono: Blue Hub – Azienda Speciale Camera Commercio Riviere di Liguria, Comune di Pietrasanta, ASPAL - Agenzia per il Lavoro Regione Sardegna, Camera di Commercio Bastia, Rete delle Imprese Turistiche dell’Alto Tirreno, Gip Fipan – Nizza


Gli obiettivi sono la destagionalizzazione dei flussi in arrivo e la maggiore permanenza grazie all'effetto moltiplicatore di una rete di operatori turistici di secondo livello che si andrà a costituire.


Per INFORMAZIONI
Gruppo Travel
Tel – +39 06 89017577
eventi@travelopenday.com

venerdì 17 maggio 2019

Il materiale di scarto delle cave utilizzato per riempimenti portuali con trasporto via nave in partenza dal Terminal MDC di Marina di Carrara.Un progetto dell’azienda di costruzioni carrarese San Colombano, ispirato ai principi dell’economia circolare


E’ al momento quasi ultimata una prima importante operazione che ha permesso di riutilizzare una ingente quantità di materiale lapideo derivante dalle lavorazioni in cava a Carrara.
Il materiale viene  trasportato via camion dai bacini marmiferi al porto di Marina di Carrara, presso il Terminal MDC della Dario Perioli S.p.A., dove viene caricato su navi con destinazione Vado Ligure, dove è in fase di avanzata costruzione un nuovo terminal container, alla realizzazione del quale, in questa fase conclusiva, ha contribuito anche il materiale prodotto dalla San Colombano, azienda Carrarese operante nel settore delle costruzioni e del lapideo.

La conferenza stampa che si è tenuta oggi presso la sede dell’AdSP di Viale Colombo,  è stata dedicata alla presentazione di questa operazione, che può costituire l’avvio di un processo virtuoso, utile sia al fine dello smaltimento del materiale di risulta delle cave, sia ai fini del reimpiego dello stesso materiale, che ha ottime caratteristiche geomeccaniche,  per riempimenti portuali e rilevati.

Tale progetto, che avrà importanti benefici per il territorio intero e una volta ultimato permetterà il riuso di 800mila tonnellate di materiali di risulta dell’escavazione, si è concretizzato in breve tempo grazie alla collaborazione di tutti gli enti ed i soggetti privati interessati, i cui rappresentanti erano oggi presenti all’incontro: il Presidente dell’AdSP Carla Roncallo, l’Assessore allo Sviluppo economico e alla Pianificazione dell’Economia del mare del Comune di Carrara, Andrea Raggi; l’AD della Dario Perioli S.p.A e presidente del  Terminal MdC, Michele Giromini; il Direttore di Confindustria Livorno Massa Carrara, Umberto Paoletti, il titolare della ditta carrarese San Colombano, fornitore del lapideo  Edoardo Vernazza,   già Vice Presidente Giovani di Confindustria Massa Carrara e Componente della presidenza nazionale di ANCE Giovani con delega all’economia circolare.

Il progetto, ispirato ai principi dello sviluppo sostenibile e dell’economia circolare, permetterà di utilizzare materie prime già disponibili derivanti dalle attività di estrazione del marmo, con importanti ricadute positive in termini economici (riduzione costi di materie prime, creazione di una nuova rete di business, nuove opportunità di mercato e nuove filiere), ambientali (ottimizzazione dell'uso delle risorse, attenuazione del rischio idrogeologico) e sociali (in termini occupazionali).

 “L’obiettivo dell’AdSp è quello di aumentare i traffici portuali e indubbiamente questo è un nuovo traffico interessante in termini di tonnellate movimentate; questa prima operazione, è stata però anche utile per sperimentare un sistema che si è rivelato perfettamente funzionante, che non ha comportato riflessi negativi in termini ambientali e che potrà senz’altro ripetersi in futuro, essendo  molti i riempimenti portuali che dovremo realizzare a Spezia e sicuramente in programma anche in altri porti” ha dichiarato Carla Roncallo.

 “Fin dal suo insediamento l’amministrazione comunale ha incentivato l’asportazione dei materiali di risulta dal monte il cui accumulo rappresenta una violazione delle norme e soprattutto una minaccia per la sicurezza idraulica. Questo progetto rappresenta l’apertura di un canale commerciale importante per questi materiali e speriamo si tratti solo della prima di una lunga serie di esperienze di questo tipo. Si tratta di un’iniziativa che non è in conflitto con la destinazione turistica di quella parte del porto: sono attività complementari che hanno il merito di garantire il pieno sfruttamento degli spazi. Il tutto in attesa della futura nuova darsena commerciale che permetterà ad entrambe le funzioni, commerciale e turistica, di avere pieno sviluppo”,  ha dichiarato l’assessore Andrea Raggi

“Mdc  ha contribuito con piacere allo sviluppo di un progetto di economia circolare molto utile per l’attività estrattiva del marmo. Il terminal ha appena iniziato la propria operatività ed ha come obiettivo quello di generare benessere ed essere una risorsa ed un fattore strategico per lo sviluppo di tutto il territorio”, ha dichiarato Michele Giromini

“Siamo molto soddisfatti di essere riusciti a sviluppare questa opportunità, oltre 24 mesi di trattative per chiudere l’appalto. Sono state riconosciute le qualità fisico meccaniche di questo derivato da taglio, nonché il ridotto impatto ambientale in quanto già prodotto.
Il vero successo di questo progetto è stata la collaborazione tra  tutti gli stakeholder: le istituzioni, l’amministrazione comunale e tutte le aziende, che,  operando in simbiosi, hanno permesso di fornire 800.000 tonnellate di materiale in meno di 9 mesi. Stiamo già lavorando su altri progetti, e riteniamo che le best practices adottate possano convincere le stazioni appaltanti a richiedere che vengano sempre più utilizzate queste risorse presenti sul nostro territorio”, ha dichiarato Edoardo Vernazza.
Dal canto suo, il Direttore di Confindustria Livorno Massa Carrara, Umberto Paoletti, ha detto:”La valutazione di Confindustria è che il progetto San Colombano rappresenta uno degli esempi più concreti di economia circolare, poiché chiude un circolo virtuoso utilizzando il materiale proveniente da cave qualificate e risultante da derivati dei materiali da taglio, per il riempimento degli escavi per la costruzione della piattaforma multifunzionale nel porto di Vado Ligure. Un ulteriore valore aggiunto è, che il progetto San Colombano si è potuto realizzare attraverso una attiva collaborazione con l'AdSP e l'Amministrazione Comunale e apre quindi, una interessante prospettiva anche di proiezione nazionale.
Da sottolineare come tutti abbiano concordato sull’ottimo risultato ottenuto  grazie alla sinergia tra pubblico e privato a supporto dell’economia del territorio e come la fusione tra Porto della Spezia Porto di Marina di Carrara, uniti nell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, stia producendo ottimi risultati, velocizzando i processi di crescita in corso.