giovedì 27 giugno 2019

ENEA E CONFCOMMERCIO PRESENTANO PROGETTO “LA SPEZIA DEL FUTURO”



Si chiamaLa Spezia del Futuro: un modello di sviluppo sostenibile e circolare per un territorio attrattivo resiliente e competitivo” il progetto elaborato da ENEA in collaborazione con Confcommercio presentato oggi al Sindaco di Rio Maggiore, al Sindaco di Lerici e ai rappresentanti del Comune di La Spezia e del Parco nazionale delle cinque terre in un incontro promosso dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale. Il Progetto si propone di individuare gli interventi più efficaci per contrastare gli impatti del cambiamento climatico sull’ambiente, le infrastrutture e il territorio della Spezia, con particolare riferimento alle attività produttive, turistiche e portuali. La proposta si focalizza sulle possibili strategie di mitigazione e progettazione di adeguate difese a mare per preservare dal rischio di eventi climatici estremi eccellenze locali quali il porto commerciale, le Cinque Terre, i porticcioli turistici, le spiagge, le attività di mitilicultura che hanno subito gravi ripercussioni dalle violente mareggiate dello scorso autunno. E’ quanto si legge in una nota congiunta di Confcommercio, ENEA, Federlogistica e Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale diffusa al termine dell’incontro.

“Con questo Progetto - ha dichiarato il Direttore del Dipartimento Sostenibilità di Enea Roberto Morabito – vogliamo proporre al territorio spezzino, da sempre per noi ‘laboratorio’ di gestione e sviluppo ambientale, risposte e strumenti concreti per affrontare le sfide connesse all’impatto del cambiamento climatico e per una crescita blu sostenibile con nuove opportunità di lavoro e ricadute positive sulla collettività. Si tratta di una prima applicazione ‘concreta’ del Protocollo d’intesa sulla sostenibilità siglato nel febbraio scorso a Roma dai Presidenti di Confcommercio–Imprese per l’Italia, Carlo Sangalli e di Enea, Federico Testa”.

“Secondo le previsioni - ha evidenziato il Presidente di Confcommercio La Spezia Gianfranco Bianchi - il livello del mare nell’area costiera della Spezia subirà un innalzamento di oltre 30 cm nel 2050 e addirittura oltre 1 metro nel 2100. Tale circostanza non può essere trascurata da chi come Confcommercio rappresenta una parte significativa del tessuto imprenditoriale legato al mare”.

“Il prezioso lavoro avviato con Enea- ha sostenuto il Presidente di Federlogistica-Conftrasporto Luigi Merlo - ha lo scopo di far comprendere ai decisori la necessità di ragionare su una nuova e diversa pianificazione delle opere portuali. Rischiamo, infatti, di vedere compromessa buona parte della portualità italiana se non si agirà tempestivamente, come ha ben compreso la comunità istituzionale spezzina.

Grande apprezzamento per l’iniziativa è stato espresso dal Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale Carla Roncallo “Avevo assistito qualche mese fa alla presentazione dello studio di ENEA sugli effetti dell’innalzamento del livello del mare a scala nazionale. Questo focus sul nostro territorio è davvero importante perché se sapremo cogliere davvero la portata degli effetti previsti potremo provare a prevenirli o quanto meno provare a mitigarli. Ringrazio davvero ENEA, Confcommercio e Federlogistica per l’attenzione dimostrata al nostro complesso e fragile territorio.”

Il Progetto – conclude la nota - getta inoltre le basi per poter avviare, in un prossimo futuro, un modello integrato di sviluppo sostenibile e circolare per rendere il territorio spezzino più attrattivo, resiliente e competitivo. La Spezia, di fatto, potrà diventare il primo hub nazionale di ‘crescita blu’, dove sperimentare lo sviluppo integrato e sostenibile delle attività riconducibili alla risorsa mare, dal sistema dei trasporti e delle infrastrutture alla filiera dell’accoglienza turistica.

giovedì 30 maggio 2019

Ampliamento Molo Garibaldi: si parte. Firmato l’atto da parte di Cecilia Battistello e della presidente AdSP. Roncallo:”Giorno importante. Nuovi spazi per porto commerciale e riflessi positivi per il futuro del comparto crocieristico alla Spezia”


La Presidente dell’AdSP Carla Roncallo e la legale rappresentante di LSCT-Gruppo Contship Italia, Cecilia Battistello, hanno firmato questa mattina l’atto che dà il via all’ampliamento del Molo Garibaldi lato est, opera prevista negli atti della concessione a LSCT sottoscritta nel 2015.

Con questo atto,  AdSP  mette sostanzialmente a disposizione del concessionario  lo specchio acqueo dove verranno realizzati i lavori, ma lo stesso atto prevede anche le tempistiche conseguenti per l’effettivo avvio della gara, sulla base di un progetto esecutivo già disponibile, che ha conseguito tutte le autorizzazioni necessarie e che consentirà di realizzare questo ampliamento di importanza fondamentale per lo sviluppo delle attività terminalistiche.

L’ampliamento del molo Garibaldi, unitamente al riempimento degli spazi della Marina del Canaletto, intervento sul quale da domani si inizierà a lavorare per gli approfondimenti progettuali necessari, consentirà al nostro porto di disporre di nuovi spazi, che ci permetteranno di operare circa 2,5 milioni di contenitori; in parallelo l’AdSP sta lavorando al completo riassetto dell’infrastruttura ferroviaria, grazie alla quale si riuscirà a movimentare la merce prevalentemente su ferro.
 
“E’ un giorno importante per il nostro porto, perché conferma l’assoluto interesse da parte di un gruppo importante come Contship ad investire ingenti risorse sul nostro scalo, a dispetto di chi scommetteva sul contrario” ha dichiarato la presidente della AdSp Carla Roncallo. “Gli effetti di questa conferma avranno poi riflessi positivi anche per ciò che riguarda il futuro del comparto crocieristico e del water front cittadino, visto che una volta realizzato l’ampliamento del molo Garibaldi potrà essere liberata la calata Paita e potrà quindi si potrà procedere con la realizzazione del nuovo Molo Crociere”.


La Spezia, 30 maggio 2019



SIS.T.IN.A presenta il catalogo del Grand Tour dell'Alto Mediterraneo, #GrandTourUpperMediterranean. Il progetto nasce con l'obiettivo di promuovere il turismo dell'Alto Mediterraneo e, in particolare, le risorse attrattive del territorio transfrontaliero di Corsica, Liguria, Région Sud Paca (Alpi-Marittime, Var), Sardegna e Toscana Costiera (Grosseto, Lucca, Livorno, Massa Carrara, Pisa), allo scopo di valorizzare un nuovo modo di fare turismo. Dal 7 al 8 giugno 2019, un gruppo selezionato di seller e buyer italiani e stranieri (tour operator, agenzie di viaggio e associazioni turistiche) saranno coinvolti in una due giorni alla scoperta dei territori, con incontri B2B e preziose occasioni di networking. In occasione dell’evento, sarà presentato il catalogo #GrandTourUpperMediterranean, una raccolta di itinerari transfrontalieri confezionati ad hoc dai tour operator provenienti dai territori coinvolti che mettono in risalto le bellezze naturalistiche, paesaggistiche e culturali di Corsica, Liguria, Paca, Sardegna e Toscana. Ogni proposta è costruita attorno ad uno dei 4 temi, Diporto - Enogastromia – Bike - Wellbeing, che accomunano i territori dell’alto Mediterraneo. I prodotti si articolano secondo le aree tematiche sopracitate, le quali sono state identificate per rispondere al meglio alle esigenze dei territori di attivare un’offerta turistica innovativa basata sulla fruibilità sostenibile delle risorse. Le proposte saranno presto consultabili nel dettaglio sul sito web. La navigazione digitale consentirà di scoprire spunti originali e consigli sulle esperienze da vivere sul territorio anche attraverso il racconto di blogger e influencer sia italiani che francesi che per primi li testeranno. Il tema del Diporto, comparto capace di attrarre una clientela segmentata con alta capacità di spesa, assume una importanza centrale per i territori in questione poiché coinvolge le risorse costiere dei territori dell’Alto Mediterraneo e le mette a sistema in un’interessante offerta di itinerari transfrontalieri. Il comparto comprende da una parte il turista che utilizza il charter nautico e vuole vivere la vacanza in barca a 360 gradi e dall’altra il diportista proprietario dell’imbarcazione che vuole vivere e scoprire il territorio, e che necessita di stimoli interessanti. L’obiettivo di chi ha costruito le nuove proposte è quello di mettere insieme un portafoglio di itinerari e di attività che vanno oltre quelle prettamente legate al mare, includendo anche la cultura del territorio, la storia, le tradizioni, l’enogastronomia. L’interesse per l’enogastronomia è sempre più trasversale ai diversi target. Sono sempre più frequenti le richieste di itinerari enogastronomici, di spostamenti per visite a cantine o aziende di produzione agricola, ma anche a laboratori di trasformazione che mantengono le tecniche tradizionali del luogo. La crescita nell’ultimo decennio mostra una tendenza annua al raddoppio. L’Italia e la Francia rappresentano agli occhi del mondo le mete top dell’enogastronomia sia per quanto riguarda la qualità della cucina che per l’ampiezza e la differenziazione dell’offerta. Il cicloturismo rappresenta una delle principali forme di turismo esperienziale e abbraccia anche target diversificati. La varietà dell’esperienza del territorio che il prodotto bike riesce ad offrire si estende dalla natura alla cultura, alla gastronomia, agli eventi, senza contare la sua capacità destagionalizzante e di forte di attrazione sui mercati esteri. In quasi tutte le aree metropolitane d’Europa la bici vive un revival, come mezzo di trasporto ma anche come oggetto di design e lifestyle. Il settore è caratterizzato da molte innovazioni che di continuo creano nuova domanda sul mercato. Questo modo di viaggiare, direttamente coniugabile all’aumento di interesse per la sostenibilità ambientale, infatti cresce di pari passo con la crescita della domanda per offerte turistiche che riducono l’impatto ecologico. Negli ultimi anni si è affermata una decisa sensibilità verso il tema green e l’ambiente è sempre più connesso al benessere individuale. Il wellbeing, nella sua accezione più ampia di slow tourism, si contrappone ai vecchi modelli di consumo turistico orientandosi verso l’apprezzamento e la scoperta identitaria di un territorio attraverso attività collegate al benessere individuale, al trekking lento e più in generale alla qualità dell’esperienza turistica. A questi 4 ambiti tematici principali, ne sono stati aggiunti altri due dedicati al segmento Wedding e al Moto tour. Il Destination wedding da fenomeno di nicchia si è gradualmente trasformato in vero e proprio business che coinvolge un numero sempre più ampio e diversificato di operatori della filiera. Gli ultimi dati parlano di un giro d’affari stimato di oltre 500 milioni di euro. Anche il mercato dei viaggi in moto genera ampi margini di fatturato e significative ricadute sull’indotto, soprattutto sull’accoglienza e i percorsi enogastronomici offrendo importanti opportunità di destagionalizzazione. Si tratta di mercati particolarmente dinamici in cui il progetto ha voluto operare mettendo in rete gli operatori dei territori che offrono servizi specializzati adatti a questi target di domanda. Il sito web di promozione turistica darà la possibilità di consultare le sezioni dedicate agli specialisti a più livelli dei due ambiti tematici. Cos’è SIS.T.IN.A (acronimo di Sistema per il turismo innovativo nell’Alto Mediterraneo) SIS.T.IN.A è un progetto di cooperazione transfrontaliera finanziato dal programma comunitario Interreg Italia-Francia “Marittimo” 2014/2020 che coinvolge 5 regioni dell’Alto Mediterraneo: Corsica, Liguria, Région Sud Paca (Alpi-Marittime, Var), Sardegna e Toscana Costiera (Grosseto, Lucca, Livorno, Massa Carrara, Pisa). SIS.T.IN.A intende dotare il sistema turistico imprenditoriale dell'Alto Mediterraneo di un insieme organico di strumenti e azioni promozionali innovative e integrate per consentire la piena fruizione delle risorse attrattive del territorio transfrontaliero. Partner di progetto sono: Blue Hub – Azienda Speciale Camera Commercio Riviere di Liguria, Comune di Pietrasanta, ASPAL - Agenzia per il Lavoro Regione Sardegna, Camera di Commercio Bastia, Rete delle Imprese Turistiche dell’Alto Tirreno, Gip Fipan – Nizza Gli obiettivi sono la destagionalizzazione dei flussi in arrivo e la maggiore permanenza grazie all'effetto moltiplicatore di una rete di operatori turistici di secondo livello che si andrà a costituire. Per INFORMAZIONI Gruppo Travel Tel – +39 06 89017577 eventi@travelopenday.com


“L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, che rappresento, aderisce con entusiasmo a questa iniziativa promossa da Legambiente, volta a rilanciare ancora una volta l’attenzione sulla necessità di portare a termine l’ammodernamento della linea ferroviaria La Spezia – Parma, la cosiddetta Pontremolese.
Si tratta di una iniziativa giusta, che fa comprendere come si stia parlando di un’opera voluta davvero da tutti, che oltre ad avere innegabili benefici sotto il profilo trasportistico visto l’efficentamento del trasporto della merce e delle persone con modalità ferroviaria, porterà indubbi benefici anche all’ambiente, scaricando notevolmente il tracciato autostradale della CISA oggi congestionato dal traffico pesante e contribuendo a fermare il progressivo spopolamento di un entroterra, indubbiamente molto bello sotto il profilo paesaggistico e culturale, ma indubbiamente oggi difficile da vivere nel quotidiano, per chi deve servirsi di mezzi pubblici per accedere ai servizi di Parma o di Spezia.”

“L’iniziativa segue tra l’altro quella avviata nel febbraio scorso dall’On.le Andrea Orlando, il quale aveva invitato tutti i rappresentanti delle istituzioni pubbliche, parlamentari, sindaci, presidenti di Provincia, Camere di Commercio, ad aderire al comitato di sostegno della linea ferroviaria Pontremolese.  Al comitato avevano aderito in maniera trasversale, compresa l’AdSP, tutti i rappresentanti di questa vasta area interessata dal potenziamento ferroviario e le recenti dichiarazioni provenienti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha affermato di volere riaprire questo tema, potenziando ed ammodernando la linea, aprendo una nuova interlocuzione con Rfi, lasciano ben sperare.”

“Inutile evidenziare come per l’Autorità di Sistema Portuale del mar Ligure Orientale e per i suoi porti della Spezia e di Marina di Carrara, il potenziamento della Pontremolese rappresenterebbe quel salto di qualità sul trasporto intermodale che sarebbe di enorme aiuto per aumentare i traffici, non solo verso il nord est del paese ma anche verso la Germania, contenendo gli effetti negativi sull’ambiente che un consistente aumento del traffico portuale potrebbe invece determinare qualora fosse inoltrato su gomma.”

“Avanti quindi con iniziative di questo tipo, noi ci siamo!”

Turismo, l’offerta dell’Alto Mediterraneo incontra operatori italiani ed esteri Il 7 e 8 giugno alla Spezia la due giorni d’affari Organizza Blue Hub

SIS.T.IN.A presenta il catalogo del Grand Tour dell'Alto Mediterraneo, #GrandTourUpperMediterranean. Il progetto nasce con l'obiettivo di promuovere il turismo dell'Alto Mediterraneo e, in particolare, le risorse attrattive del territorio transfrontaliero di Corsica, Liguria, Région Sud Paca (Alpi-Marittime, Var), Sardegna e Toscana Costiera (Grosseto, Lucca, Livorno, Massa Carrara, Pisa), allo scopo di valorizzare un nuovo modo di fare turismo.
           
Dal 7 al 8 giugno 2019, un gruppo selezionato di seller e buyer italiani e stranieri (tour operator, agenzie di viaggio e associazioni turistiche) saranno coinvolti in una due giorni alla scoperta dei territori, con incontri B2B e preziose occasioni di networking.
In occasione dell’evento, sarà presentato il catalogo #GrandTourUpperMediterranean, una raccolta di itinerari transfrontalieri confezionati ad hoc dai tour operator provenienti dai territori coinvolti che mettono in risalto le bellezze naturalistiche, paesaggistiche e culturali di Corsica, Liguria, Paca, Sardegna e Toscana. Ogni proposta è costruita attorno ad uno dei 4 temi, Diporto - Enogastromia – Bike - Wellbeing, che accomunano i territori dell’alto Mediterraneo. I prodotti si articolano secondo le aree tematiche sopracitate, le quali sono state identificate per rispondere al meglio alle esigenze dei territori di attivare un’offerta turistica innovativa basata sulla fruibilità sostenibile delle risorse. Le proposte saranno presto consultabili nel dettaglio sul sito web. La navigazione digitale consentirà di scoprire spunti originali e consigli sulle esperienze da vivere sul territorio anche attraverso il racconto di blogger e influencer sia italiani che francesi che per primi li testeranno.

Il tema del Diporto, comparto capace di attrarre una clientela segmentata con alta capacità di spesa, assume una importanza centrale per i territori in questione poiché coinvolge le risorse costiere dei territori dell’Alto Mediterraneo e le mette a sistema in un’interessante offerta di itinerari transfrontalieri. Il comparto comprende da una parte il turista  che utilizza il charter nautico e vuole vivere la vacanza in barca a 360 gradi e dall’altra il diportista proprietario dell’imbarcazione che vuole vivere e scoprire il territorio, e che necessita di stimoli interessanti. L’obiettivo di chi ha costruito le nuove proposte è quello di mettere insieme un portafoglio di itinerari e di attività che vanno oltre quelle prettamente legate al mare, includendo anche la cultura del territorio, la storia, le tradizioni, l’enogastronomia.

L’interesse per l’enogastronomia è sempre più trasversale ai diversi target. Sono sempre più frequenti le richieste di itinerari enogastronomici, di spostamenti per visite a cantine o aziende di produzione agricola, ma anche a laboratori di trasformazione che mantengono le tecniche tradizionali del luogo. La crescita nell’ultimo decennio mostra una tendenza annua al raddoppio. L’Italia e la Francia rappresentano agli occhi del mondo le mete top dell’enogastronomia sia per quanto riguarda la qualità della cucina che per l’ampiezza e la differenziazione dell’offerta.

Il cicloturismo rappresenta una delle principali forme di turismo esperienziale e abbraccia anche target diversificati. La varietà dell’esperienza del territorio che il prodotto bike riesce ad offrire si estende dalla natura alla cultura, alla gastronomia, agli eventi, senza contare la sua capacità destagionalizzante e di forte di attrazione sui mercati esteri.
In quasi tutte le aree metropolitane d’Europa la bici vive un revival, come mezzo di trasporto ma anche come oggetto di design e lifestyle. Il settore è caratterizzato da molte innovazioni che di continuo creano nuova domanda sul mercato.
Questo modo di viaggiare, direttamente coniugabile all’aumento di interesse per la sostenibilità ambientale, infatti cresce di pari passo con la crescita della domanda per offerte turistiche che riducono l’impatto ecologico.

Negli ultimi anni si è affermata una decisa sensibilità verso il tema green e l’ambiente è sempre più connesso al benessere individuale. Il wellbeing, nella sua accezione più ampia di slow tourism, si contrappone ai vecchi modelli di consumo turistico orientandosi verso l’apprezzamento e la scoperta identitaria di un territorio attraverso attività collegate al benessere individuale, al trekking lento e più in generale alla qualità dell’esperienza turistica.
A questi 4 ambiti tematici principali, ne sono stati aggiunti altri due dedicati al segmento Wedding e al Moto tour.
Il Destination wedding da fenomeno di nicchia si è gradualmente trasformato in vero e proprio business che coinvolge un numero sempre più ampio e diversificato di operatori della filiera. Gli ultimi dati parlano di un giro d’affari stimato di oltre 500 milioni di euro.
Anche il mercato dei viaggi in moto genera ampi margini di fatturato e significative ricadute sull’indotto, soprattutto sull’accoglienza e i percorsi enogastronomici offrendo importanti opportunità di destagionalizzazione.
Si tratta di mercati particolarmente dinamici in cui il progetto ha voluto operare mettendo in rete gli operatori dei territori che offrono servizi specializzati adatti a questi target di domanda. Il sito web di promozione turistica darà la possibilità di consultare le sezioni dedicate agli specialisti a più livelli dei due ambiti tematici.


Cos’è  SIS.T.IN.A (acronimo di Sistema per il turismo innovativo nell’Alto Mediterraneo)
SIS.T.IN.A è un progetto di cooperazione transfrontaliera finanziato dal programma comunitario Interreg Italia-Francia “Marittimo” 2014/2020 che coinvolge 5 regioni dell’Alto  Mediterraneo: Corsica, Liguria, Région Sud Paca (Alpi-Marittime, Var), Sardegna e Toscana Costiera (Grosseto, Lucca, Livorno, Massa Carrara, Pisa). SIS.T.IN.A intende dotare il sistema turistico imprenditoriale dell'Alto Mediterraneo di un insieme organico di strumenti e azioni promozionali innovative e integrate per consentire la piena fruizione delle risorse attrattive del territorio transfrontaliero.

Partner di progetto sono: Blue Hub – Azienda Speciale Camera Commercio Riviere di Liguria, Comune di Pietrasanta, ASPAL - Agenzia per il Lavoro Regione Sardegna, Camera di Commercio Bastia, Rete delle Imprese Turistiche dell’Alto Tirreno, Gip Fipan – Nizza


Gli obiettivi sono la destagionalizzazione dei flussi in arrivo e la maggiore permanenza grazie all'effetto moltiplicatore di una rete di operatori turistici di secondo livello che si andrà a costituire.


Per INFORMAZIONI
Gruppo Travel
Tel – +39 06 89017577
eventi@travelopenday.com

venerdì 17 maggio 2019

Il materiale di scarto delle cave utilizzato per riempimenti portuali con trasporto via nave in partenza dal Terminal MDC di Marina di Carrara.Un progetto dell’azienda di costruzioni carrarese San Colombano, ispirato ai principi dell’economia circolare


E’ al momento quasi ultimata una prima importante operazione che ha permesso di riutilizzare una ingente quantità di materiale lapideo derivante dalle lavorazioni in cava a Carrara.
Il materiale viene  trasportato via camion dai bacini marmiferi al porto di Marina di Carrara, presso il Terminal MDC della Dario Perioli S.p.A., dove viene caricato su navi con destinazione Vado Ligure, dove è in fase di avanzata costruzione un nuovo terminal container, alla realizzazione del quale, in questa fase conclusiva, ha contribuito anche il materiale prodotto dalla San Colombano, azienda Carrarese operante nel settore delle costruzioni e del lapideo.

La conferenza stampa che si è tenuta oggi presso la sede dell’AdSP di Viale Colombo,  è stata dedicata alla presentazione di questa operazione, che può costituire l’avvio di un processo virtuoso, utile sia al fine dello smaltimento del materiale di risulta delle cave, sia ai fini del reimpiego dello stesso materiale, che ha ottime caratteristiche geomeccaniche,  per riempimenti portuali e rilevati.

Tale progetto, che avrà importanti benefici per il territorio intero e una volta ultimato permetterà il riuso di 800mila tonnellate di materiali di risulta dell’escavazione, si è concretizzato in breve tempo grazie alla collaborazione di tutti gli enti ed i soggetti privati interessati, i cui rappresentanti erano oggi presenti all’incontro: il Presidente dell’AdSP Carla Roncallo, l’Assessore allo Sviluppo economico e alla Pianificazione dell’Economia del mare del Comune di Carrara, Andrea Raggi; l’AD della Dario Perioli S.p.A e presidente del  Terminal MdC, Michele Giromini; il Direttore di Confindustria Livorno Massa Carrara, Umberto Paoletti, il titolare della ditta carrarese San Colombano, fornitore del lapideo  Edoardo Vernazza,   già Vice Presidente Giovani di Confindustria Massa Carrara e Componente della presidenza nazionale di ANCE Giovani con delega all’economia circolare.

Il progetto, ispirato ai principi dello sviluppo sostenibile e dell’economia circolare, permetterà di utilizzare materie prime già disponibili derivanti dalle attività di estrazione del marmo, con importanti ricadute positive in termini economici (riduzione costi di materie prime, creazione di una nuova rete di business, nuove opportunità di mercato e nuove filiere), ambientali (ottimizzazione dell'uso delle risorse, attenuazione del rischio idrogeologico) e sociali (in termini occupazionali).

 “L’obiettivo dell’AdSp è quello di aumentare i traffici portuali e indubbiamente questo è un nuovo traffico interessante in termini di tonnellate movimentate; questa prima operazione, è stata però anche utile per sperimentare un sistema che si è rivelato perfettamente funzionante, che non ha comportato riflessi negativi in termini ambientali e che potrà senz’altro ripetersi in futuro, essendo  molti i riempimenti portuali che dovremo realizzare a Spezia e sicuramente in programma anche in altri porti” ha dichiarato Carla Roncallo.

 “Fin dal suo insediamento l’amministrazione comunale ha incentivato l’asportazione dei materiali di risulta dal monte il cui accumulo rappresenta una violazione delle norme e soprattutto una minaccia per la sicurezza idraulica. Questo progetto rappresenta l’apertura di un canale commerciale importante per questi materiali e speriamo si tratti solo della prima di una lunga serie di esperienze di questo tipo. Si tratta di un’iniziativa che non è in conflitto con la destinazione turistica di quella parte del porto: sono attività complementari che hanno il merito di garantire il pieno sfruttamento degli spazi. Il tutto in attesa della futura nuova darsena commerciale che permetterà ad entrambe le funzioni, commerciale e turistica, di avere pieno sviluppo”,  ha dichiarato l’assessore Andrea Raggi

“Mdc  ha contribuito con piacere allo sviluppo di un progetto di economia circolare molto utile per l’attività estrattiva del marmo. Il terminal ha appena iniziato la propria operatività ed ha come obiettivo quello di generare benessere ed essere una risorsa ed un fattore strategico per lo sviluppo di tutto il territorio”, ha dichiarato Michele Giromini

“Siamo molto soddisfatti di essere riusciti a sviluppare questa opportunità, oltre 24 mesi di trattative per chiudere l’appalto. Sono state riconosciute le qualità fisico meccaniche di questo derivato da taglio, nonché il ridotto impatto ambientale in quanto già prodotto.
Il vero successo di questo progetto è stata la collaborazione tra  tutti gli stakeholder: le istituzioni, l’amministrazione comunale e tutte le aziende, che,  operando in simbiosi, hanno permesso di fornire 800.000 tonnellate di materiale in meno di 9 mesi. Stiamo già lavorando su altri progetti, e riteniamo che le best practices adottate possano convincere le stazioni appaltanti a richiedere che vengano sempre più utilizzate queste risorse presenti sul nostro territorio”, ha dichiarato Edoardo Vernazza.
Dal canto suo, il Direttore di Confindustria Livorno Massa Carrara, Umberto Paoletti, ha detto:”La valutazione di Confindustria è che il progetto San Colombano rappresenta uno degli esempi più concreti di economia circolare, poiché chiude un circolo virtuoso utilizzando il materiale proveniente da cave qualificate e risultante da derivati dei materiali da taglio, per il riempimento degli escavi per la costruzione della piattaforma multifunzionale nel porto di Vado Ligure. Un ulteriore valore aggiunto è, che il progetto San Colombano si è potuto realizzare attraverso una attiva collaborazione con l'AdSP e l'Amministrazione Comunale e apre quindi, una interessante prospettiva anche di proiezione nazionale.
Da sottolineare come tutti abbiano concordato sull’ottimo risultato ottenuto  grazie alla sinergia tra pubblico e privato a supporto dell’economia del territorio e come la fusione tra Porto della Spezia Porto di Marina di Carrara, uniti nell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, stia producendo ottimi risultati, velocizzando i processi di crescita in corso.

lunedì 13 maggio 2019

PORT DAYS 2019: dal 15 al 21 maggio alla Spezia e Marina di Carrara visite gratuite ai porti in bus, ai terminal, ai rimorchiatori, ai cantieri navali ea alle sedi delle Capitanerie di Porto. Previsti anche laboratori per bambini.


Assoporti, l’associazione che riunisce tutte le Autorità di Sistema Portuali italiane ha lanciato quest’anno un’iniziativa comune che ha come scopo quello di avvicinare le comunità portuali e quelle urbane attraverso eventi, incontri e visite volti ad illustrare a tutti coloro che vorranno partecipare il lavoro e la cultura portuali, ma soprattutto i luoghi dove si svolgono le attività legate a questo settore.
Anche l’AdSP ha aderito coinvolgendo i porti della Spezia e di Marina di Carrara ed i rispettivi comuni che hanno dato il loro patrocinio. Oggi la conferenza stampa con la presenza del Presidente dell’AdSP Carla Roncallo; del Comandante della Capitaneria di Porto della Spezia, Massimo Seno;  del vice Sindaco del Comune della Spezia, Genziana Giacomelli; del Direttore Generale della Società Rimorchiatori Riuniti Spezzini, Alberto Sandre; del coordinatore operativo del progetto PortoLab - Gruppo Contship Italia,Micol Moraglia; del Brand Manager di Tarros, Mauro Solinas .
Le iniziative, sotto l’egida del Comando Generale delle Capitanerie di Porto, si svolgeranno in tutta Italia nei giorni compresi tra il 15 e il 21 maggio con diversi calendari.

 “Abbiamo aderito volentieri a questa iniziativa, che coinvolge tutti i porti italiani; questo è il primo anno, ma speriamo che l’iniziativa abbia successo e che possa essere implementata di contenuti negli anni a venire, ha dichiarato la presidente Roncallo. E’ importante che chi vive in città portuali come le nostre, possa essere informato e coinvolto, se lo desidera, nelle diverse e interessantissime attività quotidiane che si svolgono in porto, sentendosi parte di questa bella realtà, che produce non solo effetti negativi,  ma produce soprattutto occupazione e ricchezza per il territorio”.
“L’iniziativa Port Days ha lo scopo di facilitare, attraverso la conoscenza, il rapporto tra città e porto- ha detto la vicesindaco Genziana Giacomelli - . La nostra è una città che vede nel mare la sua grande opportunità di sviluppo, abbiamo di fronte una grande sfida, dobbiamo essere capaci di far convivere il nostro porto commerciale con quello turistico, con le attività legate alla nautica, la pesca, la mitilicoltura e vivere appieno le opportunità che il mare ci offre. Abbiamo spazi ristretti ma grandi prospettive e dobbiamo assieme lavorare per costruire una città vivibile e che offra opportunità ai nostri giovani”.
Si ringraziano Vigili del Fuoco, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, istituzioni preziosissime che assieme alla Capitaneria di Porto, all’AdSP, LSCT hanno collaborato per garantire le necessarie misure di sicurezza.

DI SEGUITO IL PROGRAMMA DELLE GIORNATE PORT DAYS ALLA SPEZIA E MARINA DI CARRARA:
Alla Spezia l’Autorità di Sistema Portuale e LSCT-Gruppo Contship Italia, per un’edizione straordinaria del progetto Porto Lab,  metteranno a disposizione, nei giorni 15 e 16 maggio dalle ore 9:00-12:30 e dalle ore 14:00-16:30, un bus speciale per visitare gratuitamente l’interno del porto della Spezia. La fermata del bus sarà posizionata in Viale Italia all’altezza di via Diaz, lato parcheggio antistante i moli dei traghetti per le Isole. Il bus partirà ogni 35 minuti circa, ma nell’attesa il pubblico potrà dialogare con un tutor chiedendo informazioni sul porto e le sue attività.
La Capitaneria di Porto della Spezia si è resa disponibile ad organizzare una iniziativa nella propria sede di Largo Fiorillo, il giorno 15 maggio dalle 9.30 alle 11.00. L’attività prevede una visita alle motovedette ed una presentazione sulle funzioni del Corpo delle Capitanerie di Porto e la proiezione di un filmato. La durata di massima è di 1 ora. Il numero massimo di persone è fissato in 30 (al momento dell’arrivo saranno divisi in gruppi da 15 alternando le due attività sopra indicate. Gli interessati potranno contattare i numeri 0187- 546340-335 per prenotarsi. "Abbiamo aderito volentieri a questa iniziativa aprendo le porte della Capitaneria di Porto della Spezia a favore della cittadinanza che potrà conoscere più da vicino le diverse attività della Guardia Costiera ed i suoi mezzi navali" ha dichiarato il Capitano di Vascello, Massimo Seno.
La società Rimorchiatori Riuniti Spezzini - Gruppo Scafi, ha aderito alla manifestazione mettendo a disposizione, per delle visite assistite, tutti i giorni dal 15 al 21 maggio, due rimorchiatori, “Isola del Tino” e “Portovenere”, attraccati al 2° moletto galleggiante situato circa a metà del Molo Italia nelle seguenti fasce orarie 08:00-12:00 e 15:00-17:00.
Il Gruppo Tarros organizzerà domenica 19 dalle 15 alle 18, presso la sua sede in Via Privata Enel a Fossamastra, l’iniziativa legata al progetto “Le Avventure di un grande Contenitore”. Oltre ai circa 150 bambini che hanno partecipato al progetto quest’anno, saranno accolte le famiglie ed i piccoli che vorranno prendere parte all’evento.
Il Terminal Grendi di Marina di Carrara aprirà le proprie porte nella giornata di sabato 18 maggio, dalle ore 9:00 alle ore 12:00, per delle visite guidate dagli studenti dell’Istituto Nautico Fiorillo di Marina di Carrara. Ogni visita avrà la durata di circa 30 minuti nella quale sarà possibile osservare le operazioni di imbarco e sbarco della nave sia dall’esterno che a bordo della stessa. Per partecipare basta presentarsi all'ingresso del porto su Viale Colombo sabato mattina dalle 9 alle 12, l’accesso è consentito a gruppi di 10-15 persone.
L’AdSP per il Porto di Marina di Carrara, presso la sua sede di Viale Colombo 6, ha organizzato, in collaborazione con la ONLUS “Il Porto dei Piccoli”, laboratori ludico-didattici sui temi del mare e del porto che si terranno nella giornata di mercoledì 15 maggio negli orari 10:00-12:00 (riservati alle scuole) e nel pomeriggio 14:00-16:00 (aperto al pubblico per i bambini della fascia di età scuola materne e primarie). I partecipanti potranno visitare anche la sede della Capitaneria di Porto, grazie alla disponibilità del Comandante Maurizio Scibilia, nella quale verrà proiettato un video. Sarà possibile per i bambini anche accedere ai cantieri NCA. Per qualsiasi altra informazione relativa solo al Porto dei Piccoli: tel. 010 8593458 - cell. 347 4331576. eventi@ilportodeipiccoli.org. www.ilportodeipiccoli.org

domenica 12 maggio 2019

L’Autorità di Sistema Portuale a Slow Fish con la Cooperativa dei Mitilicoltori della Spezia promuove i prodotti del mare del nostro territorio. Oltre 2.000 le ostriche e oltre 450 i panini venduti. Carla Roncallo: “L’Ente a fianco dei mitilicoltori per il futuro del settore”. Lo stand visitato anche dall’On. Lorenzo Viviani.


L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale ha partecipato assieme alla Cooperativa dei Mitilicoltori della Spezia alla nona edizione di Slow Fish, la manifestazione di Slow Food interamente dedicata al mare e alle sue risorse che si è conclusa ieri al Porto Antico di  Genova.
Lo scopo della Cooperativa è stato quello ovviamente di far conoscere i prodotti così rappresentativi del Golfo dei Poeti durante un evento nazionale che rappresenta un’occasione unica in termini di visibilità e di promozione. Uno scopo condiviso dall’AdSP che ha deciso anche quest’anno di sostenere l’iniziativa.

“Il nostro cluster include anche il settore della mitilicoltura e dell’ostricoltura. Sono ambiti che vogliamo tutelare e valorizzare perché rivestono una grande importanza dal punto di vista economico ed occupazionale, e noi saremo a fianco della Cooperativa per garantire al comparto un futuro migliore- ha detto la presidente dell’AdSP, Carla Roncallo in questi giorni presente alla manifestazione assieme a Paolo Varrella, Federico Pinza, ed Angelo Maioli, soci della Cooperativa. In questi giorni di Slow Fish i prodotti del nostro territorio hanno ottenuto un grande successo di pubblico e tutti hanno potuto assaggiare le specialità allevate in gran parte all’interno della circoscrizione demaniale”.
La Cooperativa ha occupato uno stand poco distante da Palazzo San Giorgio, in cui i soci hanno incontrato i clienti di vecchia data e soprattutto intercettato di nuovi. Anche l’AdSP ha potuto svolgere una attività propria di promozione dell’Ente e dell’intero suo cluster. Nello spazio centinaia di persone hanno potuto gustare le ostriche (oltre 2.000 pezzi venduti) ed i panini preparati con filetti di zucchine, muscoli sott’olio e polvere di cappero (450 pezzi), secondo una ricetta dello chef lericino Achille Lanata detto “Biscotto”. Lo stand ha ricevuto anche la visita dell’On. Lorenzo Viviani con cui sia la presidente dell’AdSP sia i vertici della Cooperativa hanno potuto affrontare le tematiche del settore.
I laboratori organizzati dalla Condotta Slow Food La Spezia-Golfo dei Poeti guidata dalla fiduciaria Sandra Ansaldo, con gli show cooking aventi come protagonisti i muscoli e le ostriche spezzini hanno registrato da subito il tutto esaurito. Venduti presso lo stand anche le confezioni di muscoli lavorati.