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venerdì 15 maggio 2015

Boom del porto della Spezia nel primo quadrimestre del 2015. LSCT +20% rispetto al 2014. Forcieri:”I dati confermano la vitalità e le potenzialità del nostro porto”



COMUNICATO STAMPA
 
Boom del porto della Spezia nei primi mesi del 2015 con un +20% di incremento da parte di LSCT, principale terminalista dello scalo spezzino.
La Spezia Container Terminal ha infatti movimentato nel corso del primo quadrimestre oltre 390mila contenitori (Teus) con un incremento nel periodo del 20% rispetto al 2014.
Nel solo mese di aprile LSCT ha operato in banchina una movimentazione di oltre 106 mila Teus pari ad un incremento del 20,5% sullo stesso mese del 2014.
Il quadrimestre conferma così un trend che già da inizio anno mostrava significativi incrementi percentuali a due cifre con un +13,8 a gennaio, un +14,9% del bimestre e un +19,8% del trimestre.

Forcieri :questi dati confermano la vitalità e le potenzialità del nostro porto che, pur in una situazione difficile per la crisi economica, le difficoltà burocratiche ecc. ha sempre tenuto ed ora, con i primi provvedimenti del Governo Renzi per la ripresa economica e per la semplificazione, come il preclearing,  è letteralmente esploso. Questi dati indicano anche che la strada per migliorare la normativa esistente non passa da astratti disegni a tavolino, ma dall'affrontare i reali bisogni della merce e del mercato, per cui il Porto della Spezia ha sempre rappresentato un'eccellenza”.

venerdì 30 gennaio 2015

TRAFFICI: NEL 2014 MOVIMENTATI 1.303.017 TEUS IN AUMENTO IL TRASPORTO SU ROTAIA PIU’ CHE RADDOPPIATI I PASSEGGERI



Prosegue il trend positivo del Porto della Spezia nell’anno appena trascorso, con un traffico di 1.303.017 di contenitori che consolida ed incrementa così l’ottimo risultato raggiunto nel 2013.

Un volume di traffico importante, soprattutto se commisurato alle persistenti difficoltà dell’economia italiana ed alla perdurante sofferenza, ormai in atto da alcuni anni, dei mercati nord africani, in particolare quello libico, col quale il nostro scalo vanta da oltre quarant’anni rilevanti volumi di traffico nel settore dei containers e del break bulk, che ha fortemente inciso sui risultati del Terminal del Golfo.

Ciò non ha impedito al Porto della Spezia di affermarsi come secondo scalo italiano tra i porti di destinazione finale verso i mercati  del nord Italia e tra i primi 20 scali europei. Questi risultati sono stati ottenuti all’interno in uno scenario dove la soglia competitiva viene posta, di anno in anno, a livelli sempre più alti, specialmente dai grandi scali del nord Europa.

In import i contenitori movimentati sono stati 652.665 teus ed in export 650.352.
Complessivamente i contenitori pieni movimentati a banchina ammontano a 974.242 teus (+3%), di cui l’export, con 612.980 teus (+1%), ne rappresenta il 63%. Particolarmente positivo nel 2014 l’andamento dell’import che, con 361.262 teus pieni, cresce del 6,5%.

Il trasbordo ha rappresentato il 7,3% del traffico complessivo portuale, con 95 mila movimenti a banchina.
Nei mercati esteri serviti dal porto della Spezia troviamo in ordine di importanza l’interscambio import-export con Asia, Americhe, Africa, Europa ed Oceania.
Il porto della Spezia conferma la sua naturale vocazione a servire i più importanti mercati italiani della pianura Padana e del nord Italia sull’asse Tirreno-Brennero.
Le principale regioni inland nell’interscambio con lo scalo spezzino sono Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e Liguria. Segnali incoraggianti provengono dai mercati svizzeri, della Baviera e della regione tedesca del Baden-Wuttemberg, sui quali continua l’impegno del sistema portuale spezzino per  implementare l’offerta di servizi intermodali efficienti e competitivi.

La Spezia Container Terminal – LSCT, gruppo Contship Italia, nel 2014 ha movimentato al molo Fornelli 1.109.000 teus, con una crescita del 7,5% rispetto al 2013 (1.031.000 teus). LSCT si conferma sempre ai vertici tra i più grandi operatori in Italia nell’ambito dei terminal contenitori ed opera il 90% del traffico contenitori effettuato nel porto della Spezia. Con l’assorbimento di Speter, nel corso dello scorso anno, la movimentazione complessiva in banchina (LSCT/Speter) ha raggiunto 1.187.890 teus, con un incremento del 2,5% rispetto al conglobato 2013.

Sempre più rilevanti i dati relativi al trasporto intermodale: nel 2014, secondo i dati forniti da La Spezia Shunting Railways, la società che svolge il servizio ferroviario in porto, sono stati movimentati complessivamente oltre 119mila carri (+10%) che attestano a circa il 35% la quota di trasporto ferroviario, la più alta percentuale in Italia ed ai vertici in Europa.

Il Terminal del Golfo (Tarros), specializzato nel trasporto dei contenitori nel bacino del Mediterraneo, purtroppo ha sofferto ulteriormente delle crisi politiche che interessano la sponda sud del Mediterraneo, in particolare dell’interscambio col mercato libico, praticamente azzerato.
Nel 2014, infatti, TDG ha movimentato 115 mila teus, con una flessione del 17,8% rispetto al 2013.

  Merci varie
Nel corso del 2014 leggero aumento delle merci varie con 13.499.372 tonnellate movimentate (+1,4%) di cui 13.180.723 containerizzate.

Rinfuse solide
Nel 2014 il settore delle rinfuse solide si è attestato complessivamente sui valori dell’anno precedente 1.406.000 tonn. (-1,6%).
Gli operatori impegnati sono stati Speter (incorporata LSCT), Enel Produzione, Italcementi e Rolcim.

Rinfuse liquide
Leggera ripresa nel settore delle liquide con 842mila tonnellate movimentate complessivamente (+4,2%). Cresce il gas, seppur su valori molto modesti raggiungendo le 49 mila tonnellate annue (+78%) e le altre rinfuse liquide con 477mila tonn. (20%). In diminuzione invece i prodotti raffinati con 316mila tonn. (-17,6%).
Gli operatori impegnati nei traffici di rinfuse liquide sono GNL Italia per il gas liquido, ENEL Produzione e Deposito di Arcola per i prodotti raffinati.

Traffico complessivo
Il traffico generale svolto nel 2014 si attesta così a 15,7 milioni di tonnellate (+1,3%), di cui 6,6 milioni allo sbarco e 9,1 in export, che rappresenta così quasi il 60% del totale.

Cresce ancora, all’83,7%, la quota di trasporto containerizzato sul traffico totale del porto, quello delle altre merci varie passa al 2 %, le rinfuse solide al 9% e le rinfuse liquide al 5,3%.

 Passeggeri
Continuano i record assoluti nel traffico crocieristico che vedono La Spezia consolidare nel 2014 il proprio ruolo nel Mediterraneo occidentale con un incremento del 126% rispetto al 2013: sono transitati infatti complessivamente 483.564 passeggeri (+126%) di cui 468.781 alla Spezia (+128%), 14.094 a Portovenere (+78%) e 689 a Lerici (+123%).
I passeggeri in homeport imbarcati e sbarcati ai terminal crociere sono stati oltre 40mila unità mentre le toccate nave alla Spezia sono state 176 (+18%).


giovedì 23 gennaio 2014

Traffici 2013 in crescita





Cresce del 4,3% il porto della Spezia che inizia a servire i mercati europei. NEL 2013 MOVIMENTATI 1.300.432 CONTENITORI. Traffico ferroviario da record: oltre il 31%. Forcieri:”. Importanti i nuovi collegamenti tra il porto, la Svizzera e il Centro-Sud Europa. Premiati gli sforzi dell’intera comunità portuale”

Cresce del 4,3% il porto della Spezia, nonostante la perdurante difficoltà dell’economia europea ed italiana in particolare. Il porto della Spezia ha infatti archiviato positivamente il 2013 con 1.300.432 teu movimentati. Un volume di traffico molto positivo che permette al nostro scalo di detenere saldamente il secondo posto in Italia come porto di destinazione finale diretto ai mercati del nord Italia. E ciò avviene in uno scenario di sempre più elevata competizione con gli altri porti, sia mediterranei sia nord europei. Cresce nello stesso tempo dal 20 al 21,1% la quota di mercato italiana del porto spezzino riferita ai traffici containerizzati. Un traffico che vale, al netto del trasbordo, circa 5,7 milioni di teus.

In particolare crescono i contenitori pieni movimentati  in import  (339.268 teus  pari al + 4,7%) ed in export  (607.057 teus pari al +7,4%). Complessivamente i contenitori pieni movimentati a banchina ammontano a 946.325 teus (+6,5%) di cui l’export  rappresenta il 64,1% delle movimentazioni.
Lorenzo Forcieri, presidente dell’Autorità Portuale della Spezia: ”Sono soddisfatto soprattutto per il  record del trasporto su ferro che supera il 31%, un dato che testimonia la vocazione intermodale del nostro scalo. Il porto cresce e inizia a servire i mercati europei grazie anche ai nuovi servizi operati dalla piattaforma di Melzo che permettono i collegamenti tra il porto della Spezia e Frenkendorf (vicino a Basilea in Svizzera) con un nuovo servizio due volte a settimana e con Karlsruhe in Germania, tre volte a settimana, che vanno ad incrementare e qualificare ulteriormente le connessioni ferroviarie tra il porto della Spezia ed i mercati del Centro - Sud Europa. Sono così stati premiati gli sforzi dell’intera comunità portuale”.

Il trasbordo ha rappresentato il 7,8% del traffico complessivo portuale con 101mila movimenti. Nei mercati esteri serviti nel 2013 dal porto della Spezia al primo posto risulta l’interscambio import-export con l’Asia al 44% delle movimentazioni complessive, seguito dal mercato America al 24,8%, quello con l’Africa 19,5%, quello con l’Europa al 9,3% e quello con l’Oceania 2,4%.
Il porto della Spezia conferma la sua naturale vocazione a servire i più importanti mercati italiani della pianura padana e del nord Italia come partner di riferimento nella catena logistica del trasporto merci. Le principale regioni inland nell’interscambio con lo scalo spezzino sono Lombardia, Emilia Romagna, Veneto.

La Spezia Container Terminal – LSCT, gruppo Contship Italia, nel 2013 ha movimentato al molo Fornelli 1.031.088 teus, con una crescita del 4,1% rispetto al 2012. LSCT si conferma sempre ai vertici tra i più grandi operatori in Italia nell’ambito dei terminal contenitori. LSCT opera l’80% del traffico contenitori effettuato nel porto della Spezia.
Sempre molto importanti le performances legate al trasporto intermodale da sempre caratterizzanti il porto spezzino: nel 2013 LSCT ha movimentato infatti a mezzo ferrovia circa 295 mila teus, pari al 31% del proprio traffico di banchina al netto dei trasbordi.
Il Terminal del Golfo (Tarros), specializzato nel trasporto dei contenitori nel bacino del Mediterraneo, dopo le ripercussioni della crisi in nord Africa del 2011 nello scorso anno ha ripreso le movimentazioni con quell’area da sempre paesi di riferimento per i  traffici con il porto della Spezia.
Nel 2013 TDG ha registrato una crescita del 1,4% con un traffico di 140 mila teus, pari ad una quota dell’11% del totale del porto, mentre il terminal SPETER ha movimentato circa 128 mila contenitori.
Merci varie
Nel corso del 2013 in ripresa il comparto delle merci varie che totalizza 13.310.000 tonnellate movimentate (+6,3%), di cui 12.857.000 containerizzate (+7%) e 453 mila tonnellate non containerizzate con una flessione del 10% rispetto al 2012.
I terminalisti impegnati nelle merci varie sono LSCT, Terminal del Golfo e Speter. 
Rinfuse solide
Nel 2013 il settore delle rinfuse solide a sostanzialmente mantenuto le movimentazioni del 2012 con 1.428.000 tonnellate (-0,8%). Stabile il carbone sbarcato all’Enel con 1.214.405 tonnellate mentre crescono del 17% le altre rinfuse solide con 201 mila tonnellate. Gli operatori impegnati sono Speter, Enel Produzione, Intercom e Rolcim.
Rinfuse liquide
Si registra in questo settore una pesante flessione, dovuta all’azzeramento delle movimentazioni di gas a  causa della forte riduzione della richiesta a livello nazionale. Nel 2013 sono state movimentate infatti solo 808 mila tonnellate di rinfuse liquide con una perdita di ben 670 mila tonnellate (-45,3%), di cui 27 mila di gas sbarcato (-97%).
Diminuiscono anche i prodotti raffinati con 383 mila tonnellate (-14,1%) mentre crescono le altre rinfuse liquide movimentate con 397 mila tonnellate (+66%). Gli operatori impegnati nei traffici di rinfuse liquide sono GNL Italia per il gas liquido, ENEL Produzione e Deposito di Arcola per i prodotti raffinati. 
Traffico complessivo
Il traffico generale svolto nel 2013 si attesta così a 15,546 milioni di tonnellate (+0,7%), di cui 6,1 milioni allo sbarco e 9,4 all’imbarco.
Cresce all’82,7% la quota di trasporto containerizzato sul traffico totale del porto, quello delle altre merci varie passa al 2,9%, le rinfuse solide al 9,2% e le rinfuse liquide scendono al 5,2%.
Passeggeri
Nel corso del 2013, con l’inaugurazione della nuova banchina passeggeri dal molo Garibaldi e la ristrutturazione dell’ex sede della dogana per l’accoglienza dei passeggeri, il porto della Spezia ha accolto con successo 214mila passeggeri pari ad un incremento del 325% rispetto al 2012. La Spezia si pone così come nuovo porto emergente nel Mediterraneo nel settore crocieristico, con ulteriori prospettive di consolidamento e di crescita per i prossimi anni.

La Spezia, 23 gennaio 2014

venerdì 13 dicembre 2013

il porto ha movimentato il 100.000mo carro ferroviario !

Porto della Spezia, vince il trasporto su rotaia. Oggi la celebrazione del 100.000 carro movimentato. Forcieri:  “Premiato il nostro lavoro. Speriamo solo che gli stop and go imposti dai ricorsi amministrativi non scoraggino gli investitori tedeschi che hanno puntato su di noi”


Nel 2013 il porto della Spezia ha movimentato su rotaia circa il 35% delle proprie merci. Un’eccellenza nel settore del trasporto intermodale, una percentuale destinata a crescere fino a raggiungere il 50% dei volumi, grazie anche al piano di sviluppo del porto, al potenziamento del sistema ferroviario e alla nuova società La Spezia Shunting Railways che gestirà l'intero servizio ferroviario del porto.
Il porto della Spezia ha festeggiato oggi su Molo Fornelli, presso il terminal LSCT, alla presenza dei partners commerciali e dei rappresentanti delle massime istituzioni, il 100.000mo carro ferroviario.  Presenti, oltre a Lorenzo Forcieri, Presidente dell’Autorità della Spezia, Marco Simonetti – Vice Presidente Terminal Marittimi Contship Italia e Michele Giromini, AD di LSCT che considerano questo come un risultato raggiunto grazie anche all’impegno degli operatori ferroviari, degli operatori intermodali, del terminal e di tutta la comunità portuale che, insieme ai clienti e alle linee armatoriali, individuano nel treno una modalità competitiva, affidabile e sostenibile in grado di aumentare il mercato di riferimento della Spezia.

Forcieri: “Oggi, più che di una celebrazione, parlerei della testimonianza di un successo e di un impegno per il futuro. La costituzione della società per la gestione delle manovre ferroviarie, l’avvio ufficiale dello sportello unico doganale, la firma dell’accordo avvenuta ieri tra le direzioni locali delle Dogane e della Capitaneria di Porto per l’avvio del preclearing, sono tutti elementi che porteranno ad uno sviluppo della competitività del nostro scalo. Stanno, infatti, andando a buon fine tutte le azioni per cui abbiamo lavorato sodo negli ultimi anni. Da gennaio il porto sarà ancora più competitivo. Speriamo solo che gli “stop and go” imposti dai ricorsi amministrativi non scoraggino gli investitori tedeschi che hanno puntato su di noi con 200 milioni di euro che serviranno a realizzare le opere del PRP e che creeranno buona occupazione per centinaia di giovani spezzini” 



Giromini: "Con questa occasione festeggiamo un anno, il 2013, all'insegna dello sviluppo e della velocità. Due parole che sono al centro del nostro impegno per offrire ai nostri clienti servizi sempre più affidabili ed innovativi. Il treno è sempre stato una caratteristica competitiva di LSCT, non solo per gli effetti sulla sostenibilità ambientale ma anche per l'efficienza che ci guadagna un sistema di processi industriali come quello del terminal. Il nostro obbiettivo è continuare a far crescere la quota di volumi via ferrovia e siamo convinti che tutti gli attori del sistema La Spezia stanno lavorando insieme a noi verso questa direzione. Il risultato di oggi è frutto di un lavoro di squadra che coinvolge il terminal, gli spedizionieri, gli MTO, le imprese ferroviarie,  l' Autorità Portuale e tutte le istituzioni che operano nel porto"


Simonetti:  "Il Gruppo Contship ha il treno nel proprio DNA sin dal 1969, anno di fondazione. Abbiamo sempre guardato alle operazioni di banchina in maniera integrata con quelle di terra puntando sull'intermodalità come servizio a valore aggiunto su cui il Gruppo investe per acquisire i propri asset strategici. Con il concentrarsi della domanda di servizio da parte delle linee di navigazione, i porti si troveranno sempre più a gestire grandi volumi concentrati su un numero inferiore di toccate nave. Il treno è la risposta di efficienza e sostenibilità sulla base della quale siamo certi, La Spezia, continuerà a fare la differenza nel panorama dei porti italiani.

La Spezia, 13 dicembre 2013